LA PERSONA PRIMA DI TUTTO. ALTRO CHE LEGGI E GENDER (di Adolfo Leoni)

Terra di Marca

Stamattina in rassegna stampa rimbalza la questione “gender”. Scusate allora un ricordo personale che coinvolge anche altri temi.

Avevo nove-dieci anni. Andavo a catechismo in parrocchia. C’era un ragazzino particolare: volto enorme per la sua età, occhi altrettanto grandi, parole non sempre comprensibili. Lo guardavo con attenzione. Capivo che c’era qualcosa di diverso dagli altri. Se ne stava per suo conto. Non giocava con noi. Era affetto da una malattia particolare. Mi faceva… pena.

Quel viso e quei silenzi me li portavo a casa. Pensavo spesso a lui. E con commozione.

Immagine

Un pomeriggio, prima di andare all’incontro, presi delle caramelle. Poi mi misi sulla panca vicino a lui. Gliele stesi. Mi guardò: le prese, non ringraziò, neppure sorrise. Era quello il suo mondo e il suo modo di essere. E io non m’aspettavo nulla. Però fui contento.

Racconto questo perché le diversità, in questo caso fisiche, mai mi hanno fatto…

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