Pineta demaniale

Il progetto presentato ieri sera, persso la Croce Verde della ns città, credo sia nella giusta direzione e per quanto mi riguarda trovo l’intervento scelto dai relatori (tra quelli percorribili) il più adeguato visto lo stato decadente in cui versa la pineta.

Da tecnico (un po’ competente), a titolo informativo posso dire con certezza che si sono persi 27 anni.

Già perchè ieri sera i relatori (volutamente o meno), nella esposizione storica della pineta, sono passati dall’impianto (primi 1900) all’infoltimento (degli anni 60) per poi approdare direttamente al 2009- 2012 ecc… fino ad oggi.

Posso dirvi che un progetto simile a quello presentato ieri sera fu redatto a seguito di una delibera di C.C. Già nel 1987 (d. c.c. N 43) .

 

Quel progetto aveva come tema:
“rilievo, valutazione dello stato dell’alberatura, rivitalizzazione e fruizione controllata della pineta demaniale”.

Già a quel tempo il tecnico con cui collaborai (l’agronomo dott. Francesco Marinelli) nel rilievo dello stato di fatto, nella elencazione e conteggio degli alberi, evidenziava la vetustà della pineta.

Di quel progetto fu fatto solo il primo stralcio ed una parte del secondo, nel 1994.

Ieri sera sentendo i relatori ho rivisto le stesse fasi previste dal progetto del 1987.

Visti i tempi (circa 30/35 anni) necessari per lo sviluppo arboreo, di quel progetto attuato allora, oggi se ne sarebbero visti i risultati.

“MEGLIO TARDI CHE MAI”, buono l’intervento previsto, ma a mio modesto parere i fondi a disposizione sono pochi.

Per completare alcuni dati di allora che ho rilevato per il progettista, insieme al Geologo dott. Fabio Del Moro:

Superficie della pineta mq 65.000 (sei ettari e mezzo, non 3 come ho sentito ieri sera)

Numero totale degli alberi = 3793

“Pinus Halepensis” = 3547 di cui:la-pineta-e-molto-pulita
solo 191 (in buono stato di sviluppo)
1436 (in scadente stato di sviluppo)
457 (deperite), le restanti in medio sviluppo.

“Pinus Marittimo” = 214 di cui:
34 (in buono stato di sviluppo)
89 (in scadente stato di sviluppo)
le restanti in medio sviluppo.

Altre speci (Pioppi, Tamerici, Lecci, Ontani) n. p. 32
Questi i dati nell’estate del 1987.
Buona serata a tutti.

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